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Psichedelia

1.300

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Dimensioni 120×60 cm.

Come le opere “Deep Inside”, “Black Mamba” e “Israele”, anche “Psichedelia” è legata a doppio filo al tema del conflitto Israelo-Palestinese.
Dalle parole greche ψυχή (psykhé, anima) e δῆλος (dêlos, chiaro, evidente), nel senso di “allargamento della coscienza” nasce quest’opera, una trasposizione di presa di coscenza in questo caso rivista come una gravidanza isterica di massa, una gestazione infinita, il travaglio più doloroso che qualsiasi donna abbia avuto, della durata di 15 anni. Nell’opera si staglia centralmente una spaccatura scura in controluce si notano solchi spessori lucidi, poi la luce bianca sempre di speranza di chiarimento.

L’artista definisce quest’opera come una gravidanza isterica. Il continuo travaglio del popolo d’Israele che non vedrà mai il nascere di una vera e duratura pace.
“La pazzia e le guerre di massa ridotte all’osso.”

Novembre 2020. Filone Rising tears. Opera su tela tecnica acrilico trascinato mediante sibille. Colore base verde petrolio, verde metal sottobosco, oro, bronzo, avorio, bianco ottico.